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Text[13]=["","ATTENZIONE:<BR>La «lettera» selezionata non ha vocaboli disponibili.<BR><BR>Redazione Culturale KHS."];
Text[20]=["Kaeshi","Contrattacco opposto alla direttrice della parata ( a titolo d'esempio: Mangusta, Doppia Rondine, Krill, Lemure, eccetera)."];
Text[21]=["Kaeshi Waza","Tecniche di difesa e contrattacco. Nelle Kaeshi Waza il contrattacco viene portato, sfruttando la forza dell'avversario, con una rotazione della spada per colpire sul lato opposto rispetto alla parata."];
Text[22]=["Kage ","Passo del Gatto."];
Text[23]=["Kage Ryu","Antica scuola di Kenjitsu da cui, a partire dal XVII secolo derivarono la Shinkage Ryu, la Yagyu Ryu ed altre."];
Text[24]=["Kaishaku","Assistente del samurai che compiva seppuku e s'incaricava d'effettuarne la decapitazione."];
Text[25]=["Kakari","Prova. Colui che esegue un esercizio."];
Text[26]=["Kakari Geiko","Modalità di allenamento che consiste nel portare una serie continua di attacchi preordinati in rapida successione. Oppure secondo la possibilità offerta dall'Ukè che generalmente, in questo caso, è un Istruttore."];
Text[27]=["Kakegoe","Voce, grido (Vedi anche «Kiai»)."];
Text[28]=["Kamae","Posizione di guardia. Guardia aperta. Postura d'invito."];
Text[29]=["Kamakura (1)","Città storica, residenza degli shogun Minamoto."];
Text[30]=["Kamakura (2)","Epoca, periodo storico corrispondente allo shogunato dei Minamoto (1192-1333)."];
Text[31]=["Kami (1)","Deità, spiriti del pantheon scintoista."];
Text[32]=["Kami (2)","Capelli."];
Text[33]=["Kami Kaze","Vento divino, l'uragano che distrusse la flotta d'invasione mongola nel 1281. Dal 5 luglio 1944 identifica i piloti che, durante la seconda guerra mondiale, si votarono alla morte gettandosi con i loro aerei sugli obiettivi avversari."];
Text[34]=["Kamishimo","Antico abito cerimoniale con le spalle imbottite."];
Text[35]=["Kamiza","Lato degli dei."];
Text[36]=["Kana","Sillabario giapponese."];
Text[37]=["Kangeiko","Allenamento mattutino all'aperto, eseguito nel periodo invernale."];
Text[38]=["Kanji","Ideogrammi cinesi che formano la base del linguaggio scritto giapponese."];
Text[39]=["Kara","Vuoto (in cinese si pronuncia «K'ung»)."];
Text[40]=["Karate","Letteralmente «Mano vuota». Arte marziale che elabora tecniche importate dalla Cina. Si sviluppò, soprattutto in Okinawa a partire dal XVI secolo. La paternità del Karate moderno è riconosciuta a Gichin Funakoshi che riunì gli antichi stili nei primi decenni del '900. (Vedi anche «Karatedô»)."];
Text[41]=["Karatedô","Letteralmente «La via della mano vuota». Arte marziale, più comunemente conosciuta come Karate, che elabora tecniche importate dalla Cina. Si sviluppò, soprattutto in Okinawa a partire dal XVI secolo. La paternità del karate moderno è riconosciuta a Gichin Funakoshi che riunì gli antichi stili nei primi decenni del '900."];
Text[42]=["Karo","Luogotenente, anziano."];
Text[43]=["Kashi","Quercia bianca. Legno comunemente usato per la realizzazione di bokken."];
Text[44]=["Kashira","Anello metallico, posto nella parte terminale della tsuka della Katana."];
Text[45]=["Kashiwa","Quercia rossa, legno comunemente usato per la realizzazione di bokken."];
Text[46]=["Kata","Letteralmente: «forma». Sequenza di tecniche, nel Kenjitsu Hasakidô è un esercizio che prevede l'esecuzione singola o in coppia di tecniche preordinate. Lo studio dei kata è fondamentale per migliorare l'impostazione e l'uso delle tecniche di combattimento (Vedi anche «Forma»)."];
Text[47]=["Katana","Spada giapponese (Vedi elaborato «La spada giapponese» accessibile dal sommario)."];
Text[48]=["Katana Bukuru","Custodia di stoffa per la Katana."];
Text[49]=["Katana Kake","Manufatto a rastrelliera sul quale si deposita la o le Katane."];
Text[50]=["Katate","Utilizzo d'una sola mano."];
Text[51]=["Katate Waza","Tecniche di attacco eseguite impugnando la spada con una sola mano."];
Text[52]=["Katori Shinto Ryu","Per esteso: Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu. Antica scuola di Kenjiutsu sorta presso il tempio di Katori, dedicato a deità marziali."];
Text[53]=["Katsugi","Spalla (anatomia)."];
Text[54]=["Katsugi Waza","Tecniche d'attacco che sfruttano la lettura del linguaggio corporeo, al fine di porre fuori tempo l'avversario."];
Text[55]=["Kaza","Fuoco."];
Text[56]=["Kaze","Vento."];
Text[57]=["Keiko","Pratica, esercizio, allenamento. Quando è inserito in una parola composta assume la forma «Geiko»."];
Text[58]=["Keikogi","Casacca o costume da allenamento."];
Text[59]=["Keirei","Saluto formale, con la semplice inclinazione del busto."];
Text[60]=["Ken (1)","Spada."];
Text[6006]=["Ken (2)","Postura a «Spada». Tipica postura assunta dagli atleti K.H.S. durante l'esecuzione di tecniche dinamiche a corto raggio d'azione."];
Text[6007]=["Kegogatana","Coltello di piccole dimensioni. Solitamente veniva tenuto celato, poteva essere usato come «Shuriken»."];
Text[61]=["Kendô","Letteralmente «La via della spada». Il nome venne coniato alla fine dell'800 e si sviluppò col nome di Ken No Michi O Gekken, a partire dalla seconda metà del XVII secolo radicandosi nelle scuole di Kenjitsu."];
Text[62]=["Kendogi","Abito per il Kendô; più comunemente con kendogi si indica la casacca usata dal kendoka."];
Text[63]=["Kendogu","Armatura usata nel Kendô composta da men, do, tare e kote (v. Bogu)."];
Text[64]=["Kenjitsu","Letteralmente «Arte della spada». Dicesi anche «Kenjutsu» ed è la matrice originaria del Kendô. Le prime scuole documentate risalgono al X secolo, ma la sua origine è senza dubbio precedente."];
Text[65]=["Kenjitsu Hasakidô Shu Ha Ri","Disciplina della mente e della lama. Arte marziale nata in Italia, nel 1982, creata da Michele Zannolfi. Questo tipo d'arte marziale, insegnata esclusivamente all'interno della Federazione Italiana Scuole Marziali Multidisciplinari, utilizza tecniche sia orientali sia occidentali. Nel settennato scolastico è previsto lo studio e l'utilizzo di dieci armi bianche, in concerto con tecniche di lotta e di percussione. Nei combattimenti è possibile portare le tecniche a tutte le parti del corpo."];
Text[66]=["Ken No Michi","Antico nome del Kendô."];
Text[67]=["Ken No Sen","Iniziativa. Nelle tecniche di Kenjitsu Hasakidô Shu Ha Ri è l'attacco diretto sul bersaglio lasciato indifeso dall'avversario (Vedi anche «Sen»)."];
Text[69]=["Kensei","Letteralmente «Spirito della spada». Indica il Kiai che viene emesso nella fase di estremizzazione applicando una tecnica."];
Text[70]=["Kensen","Punta della Shinai."];
Text[71]=["Kenshi","Letteralmente «Uomini spada», ovvero indica gli atleti nel K.H.S. col grado di «duellista»."];
Text[72]=["Kesa Giri"," Fendente diagonale, portato dall'alto o dal basso. Taglio obliquo dalla spalla sinistra al lato destro dell'addome dell'avversario o viceversa. Comunemente indicato, in Sala d'Armi, come «Taglio del Fante»."];
Text[73]=["Ki","Spirito, energia vitale, forza interiore."];
Text[74]=["Kiai","Letteralmente: «Manifestazione dell'unione dell'energia vitale che permea l'universo». Nelle arti marziali è l'urlo che manifesta l'energia corporea e mentale d'un atleta. Deriva dal termine cinese «Qi» ed è, in quella lingua, pronunciato «Chi»."];
Text[75]=["Kihon","Base, principio (Vedi anche «Kyhon»)."];
Text[76]=["Kihon Geiko","Addestramento di base, con Ukè, in cui si imparano i fondamentali della disciplina."];
Text[77]=["Kihon Waza","Tecniche di base. Fondamentali."];
Text[78]=["Kikentai","Kenshi Kikentai pseudonimo (altresì Sam Delmai nel campo artistico), del maestro Michele Zannolfi. Lo stesso è tratto da Ken Shi «uomo spada» e Ki Ken Tai  «Spirito, Spada e Corpo». Sinonimi di guerriero e d'una fusione corretta del trittico marziale."];
Text[79]=["Kime","Manifestazione delle forze psicofisiche nel momento in cui si colpisce."];
Text[80]=["Kira","Passo del Babbuino."];
Text[81]=["Kiri","Taglio a «mordere»)."];
Text[82]=["Kirikaeshi","Letteralmente: «Tagliare e parare». Movimento classico che s'apprende nei fondamentali."];
Text[83]=["Kiri Komi","Colui che esegue un esercizio."];
Text[84]=["Kiri Tsuke","Fendente portato dall'alto. Comunemente indicato, in Sala d'Armi, come «Tecnica del Re» o «Taglio Reale»."];
Text[85]=["Kisei","Spirito, vigore (Vedi anche «Ki»)."];
Text[86]=["Kisogeiko","Allenamento di base, comprende l'apprendimento dei fondamentali, tra cui: Argentina, Asci, Kamae, Sabaki, Sei, Thai, Thai Ho, Thai Kamae, Thai Sabaki e altri."];
Text[87]=["Kissaki","Punta della spada."];
Text[88]=["Ko (1)","Anziano."];
Text[89]=["Ko (2)","Piccolo."];
Text[90]=["Ko Bo Ichi","Attacco e difesa in simultaneità. N'è emblema la «Tecnica della Murena». Consiste nel deviare l'attacco avversario e colpirlo con il medesimo movimento ."];
Text[91]=["Ko Chiburi","Detersione appena accennata della lama. Nei kata consiste nell'azione di sgrondare il sangue, detergendone la lama. Generalmente s'effettua a conclusione delle tecniche portate contro l'avversario, ma può essere parzialmente, o totalmente, eseguita anche durante il combattimento."];
Text[92]=["Kodachi","Spada corta (Vedi anche «Wakizashi» o elaborato «La spada giapponese» accessibile dal sommario)."];
Text[93]=["Kodan","Narrativa."];
Text[94]=["Kodare","Nell'armatura di Kendô: nome delle due patte interne del tare."];
Text[95]=["Kohai","L'allievo più giovane."];
Text[96]=["Koiguchi","Anello metallico posto a protezione dell'imbocco della saya; è la parte che viene impugnata quando si sfodera o si rinfodera."];
Text[97]=["Koiguchi No Kiri Kata","Nello Iaidô è la corretta forma per sfoderare e con lo stesso movimento portare il primo attacco. Tecnica compresa nei fondamentali dello Iaidô."];
Text[98]=["Kojiri","Parte finale inferiore della saya."];
Text[99]=["Kokoro","Cuore, anima o spirito. Eseguire un'azione con «Kokoro» significa metterci il cuore, donarsi, impegnarsi (Vedi anche «Shin»)."];
Text[100]=["Koku","Unità di misura utilizzata per il riso (180 litri circa). Era equivalente al fabbisogno di un uomo per un anno. Il koku veniva utilizzato come unità monetaria, gli stessi daimyo misuravano in koku le proprie ricchezze e rendite."];
Text[101]=["Kokutan","Ebano, legno pregiato usato per la costruzione di bokken."];
Text[102]=["Koromo","Nell'armatura di Kendô: parte imbottita dei kote a protezione della mano."];
Text[103]=["Koshi","Anche (anatomia)."];
Text[104]=["Koshi Himo","Lacci della hakama."];
Text[105]=["Koshihit","Supporto rigido posteriore della hakama."];
Text[106]=["Kotai","Arretrare, andare indietro."];
Text[107]=["Kote (1)","Avambraccio (anatomia)."];
Text[108]=["Kote (2)","Fendente portato al polso."];
Text[109]=["Kote Buton","Nell'armatura di Kendô: parte del kote a protezione del polso."];
Text[110]=["Kote Himo","Nell'armatura di Kendô: lacci dei kote."];
Text[111]=["Kote Uchi","Colpo, fendente, portato al polso dell'avversario."];
Text[112]=["Kozuka","Coltello di dimensioni ridotte."];
Text[113]=["Ku (1)","Vuoto. La concezione del vuoto del Maestro dell'arte della spada M. Musashi: Il vuoto è ciò che non possiamo conoscere."];
Text[114]=["Ku (2)","Nove (Vedi anche «Kyu»)."];
Text[115]=["Kun","Sistema giapponese di pronuncia degli ideogrammi cinesi."];
Text[116]=["Kurikata","Occhiello in legno ove si fissa il sageo alla saya."];
Text[117]=["Kyo","Finta o variazione."];
Text[118]=["Kyhon","Base, principio (Vedi anche «Kihon»)."];
Text[119]=["Kyoshi","Istruttore."];
Text[120]=["Kyo Waza","Tecniche d'attacco che sfruttano una finta iniziale per mettere fuori guardia l'avversario."];
Text[121]=["Kyu","Nove (Vedi anche «Ku»)."];
Text[122]=["Kyuba No Michi","La tecnica dell'arco a cavallo. Addestramento base dei samurai che ebbe massimo impiego attorno al XII secolo."];
Text[123]=["Kyudô","La via dell'arco. Con l'avvento delle armi da fuoco, a partire dal XVI secolo, inizio la trasformazione del Kyujutsu in Kyudô."];
Text[124]=["Kyujutsu","L'arte, la tecnica del tiro con l'arco. Le prime testimonianze risalgono al V secolo, ma potrebbe essere anche più antica."];
Text[1464]=["Kamu Musubi","Letteralmente: Divino spirito che genera. Tecnica K.H.S."];
Text[1465]=["Kabura Ya","Letteralmente: Freccia risonante. Tecnica K.H.S."];



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