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"Generalmente si impara attraverso il karatè ad agire con velocità, con precisione, ed a colpire forte, ma tutto ciò comporta la contrazione e l’aumento della tensione. Si tratta di uno degli aspetti del karatè che contesto. Si impara ad annodare e a rinchiudersi, senza imparare a liberarsi...” - "Cerco di trasmettere il contenuto vero delle arti marziali giapponesi ad un’altra cultura, con l’arricchimento che esso può apportare ai contemporanei. Nello sviluppare la comunicazione, nel rompere uno schema troppo stretto, nasce una creazione”.
 

Kenji Tokitsu, fondatore della scuola Shaolin-mon, svolge da anni un personale lavoro di ricerca sulle arti marziali. Questo lungo libro-intervista, cortese ma senza concessioni, è il frutto di tre anni d'incontri tra Jean-Louis Cavalan, il giornalista Hervé Vernay e alcuni alunni (psicanalisti, scrittori e giornalisti).

 

Tokitsu Ryu

Dopo aver posto una domanda, non pensate a come porre quella successiva, ma ponetevi semplicemente in ascolto. In caso contrario non potrete comprendere la risposta. Ciò è paragonabile al vociare d'uomini sulle rive d'un impetuoso torrente. Parole inudibili.

Maestro Kenshi Kikentai