Comportatevi come esortate. Sappiate dare senza compromessi.
Siate fonte limpida in cui è possibile riflettersi.
Affidatevi alla disciplina onorandone il "credo". Apritevi
all'innovazione. Siate per i vostri Allievi il tramite e non
il metodo. Osservateli quando agiscono e conduceteli per ciò
che sanno dare. Ascoltate ciò che avranno da dirvi, ma
specialmente ciò che taceranno. Siate cordiali nella voce e
chiari nei concetti. Ripetetevi come se non vi avessero mai
udito. Permeateli di quiete. Sappiate dire no a coloro che
non meritano, allontanandoli da ogni privilegio. Brillate di
luce vostra poiché siete, di questa Sala, il cielo.
Ricordatevelo sempre, ad ogni vostra parola, in ogni vostro
gesto.
A coloro i quali
s'avvicinano affermo: tutte le Arti Marziali certamente ampliano e
sviluppano l'essenza sia del Bene sia del Male. Personalmente
ritengo che il Kenjitsu Hasakidô,
favorisca questo percorso di consapevolezza. Io credo fermamente nel
Bene.
Nella via del guerriero (bushidô), è
di basilare importanza comprendere che l’ingaggio è
l’elemento più vistoso ma, contrariamente a ciò che l’avulso è portato a credere, certamente tra i meno basilari.
Il combattimento è l’ultima tra le opzioni a cui è opportuno
fare ricorso.
La sottovalutazione di questo dogma, sempre, conduce ad una
gravosa disfatta. È possibile affermare con certezza che
nella disciplina Kenjitsu Hasakidô l’addestramento deve
essere inevitabilmente volto al fine della precognizione.