|
Percepisce la bruma del male mediante tutti i
suoi sensi, e facendo uso di ciò che durante il suo tragitto
ha potuto acquisire, si predispone alla “Pacata Quiete” che
prelude al combattimento. In questa condizione, egli, sospende il
pensiero logico. Muta lo spazio temporale. Colloquia col
proprio animo. Prendendo in questo modo nuova coscienza, si
predispone alla necessaria trasformazione.
Ciò accade sempre. Sia con le cose di poca
importanza sia con quelle di gran rilevanza. Egli si concede
il tempo per la riflessione, quindi decide traendo forza
dalle esperienze vissute. Queste meditazioni possono durare
giorni, oppure riescono a portarsi a compimento tra due soli
battiti del suo cuore adamantino.
[...] Il “Buon
Maestro” insegna l'Arte della guerra, divenendo correo della
condotta del suo Allievo. Cosicché si rende responsabile
morale di ogni azione marziale compiuta dal discente. Il
“Buon Maestro” è sempre in grado d'allontanare, in qualunque
momento del percorso d'addestramento, chi perda, o non
possegga, i requisiti d'animo del "Buon Guerriero".
[...] Nell’arte
marziale, potete eseguire tecniche difficoltose e affermare
d'essere marzialisti che percorrono il bushidô. Essa,
invece, per essere compresa ed acquisita vi richiede
dedizione assoluta e, se vi riterrà degni, si donerà quale
perfetta traslitterazione della vostra Anima. Così facendo,
vivreste nell’interezza la vostra vita.
|