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È un male dispiacersene?

Il "Gunsari" che indossa le vesti del Male, conosce bene quale tecnica utilizzare per sovrastare la guardia più debole.

 

Cosa si deve fare?

Preso atto di ciò, è bene che anch’essi decidano di lasciare la “strada marziale”, sino a quando, attraverso nuove vie, non risulteranno fortificatisi nell’Animo.

 
Allora un Guerriero non deve avere sentimenti di fratellanza?

Sappi che non ci può essere “Buon Guerriero” che non possieda misericordia, pietà o remissione; ciò nondimeno, egli conosce intimamente la sua determinazione e non sarà avverabile che sia malfermo nel profondo del suo Animo.

 

Come deve comportarsi un allievo per diventare il Buon Guerriero?

Il comportamento del Buon Guerriero dovrà essere il medesimo, sia in guerra sia in pace. Egli affronterà gli avvenimenti senza mai affidarsi ad alcuno.

 

È male contare sugli altri?

È bene circondarsi d’essi. Il temperamento è un fluido che non si può attingere da altre fonti se non da se stessi. L’affidamento è spesso inefficace responsabilità e abitudine a demandare. Un Maestro non può darti ciò che tu già non hai. Una guida ha la capacità d’illuminare tratti oscuri del tuo cammino e fartene vedere i colori ma egli, ricordalo sempre, non può dare vita a nulla.

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Non esiste né il bene né il male nell’opera dell'acquisizione del sapere. Attraverso il nostro gesto, ovvero ciò che mettiamo in atto, sveliamo al mondo la nostra natura, rivelandoci per ciò che noi, in verità, siamo.  Il "Buon Guerriero" cammina nella ricerca della conoscenza concernente tutte le cose.

 


Maestro Kenshi Kikentai