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L'Allievo d'Armi attraverso la forza e la velocità della lama potrà agire in un’area minore del corpo, procurando così più tagli, tradotti in ferite. Poiché tutti gli attacchi sono portati al corpo (compiuti a contatto con nessuna parte esclusa), questo origina il necessario apprendimento, nell'Allievo, al controllo dell’arma e del gesto. Egli sarà in grado di giungere a pochi millimetri dall’avversario nella tecnica che vorrà applicare, senza andare a discapito della velocità durante l'azione. Il duello è deciso quindi dalla velocità e dalla capacità istintiva di valutare la distanza, entro la quale la tecnica diventa efficace. Massima importanza hanno la disposizione di spirito e la capacità tecnica, finalizzate a sferrare contro l’avversario l'attacco più efficace.
Nelle tecniche Kenjitsu Hasakidô occorre un’elevata capacità di concentrazione, unito al senso della distanza o misura d'azione.
L’armonia dei movimenti, l’attitudine ad una corretta respirazione, l’equilibrio e infine, prima per importanza, la calma, danno modo di compiere in modo efficace le metodiche. Tali sistemi rendono possibile un'attività sostenuta e prolungata. L'esercizio fisico si fonderà con la ricerca introspettiva, elevando la capacità individuale.

Già alla fine del primo anno scolastico si potrà intravedere nell' Allievo d'Armi:

    Miglioramenti dell'autostima
    Capacità d'estremizzare i movimenti
    Controllo delle emozioni
    Miglioramenti della postura
    Movimenti delle articolazioni più sciolti
    Padronanza del risparmio energetico
    Padronanza delle fasi reattive
    Sviluppo dell'equilibrio statico e dinamico
    Sviluppo sensibilità corporale o cinestesica
    Sviluppo sensibilità interpersonale o sociale

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Il «Buon Guerriero» ha l’animo diviso equamente tra pacata Quiete e veemente Furore. Quando governa la Quiete egli lascia che il Furore sia il suo mentore. Quando impera il Furore, permette alla pacata Quiete di consigliare il suo passo.

 

Maestro Kenshi Kikentai