APPUNTO DISCIPLINARE N. APD050


 

Questo pensiero è parte d'una più ampia ed articolata conversazione avuta con alcuni Discenti. Tra i molti temi esposti v'era la considerazione di ambire al Bene e temere di poter cedere alle lusinghe del Male o contrariamente scegliere il Male per tutelarsi contro altri malvagi e di tanto in tanto concedersi di essere benevolo con le persone che si dimostrano amichevoli e con coloro che si amano. D'altro canto, concludevano, se mi addestro a combattere vuol dire che tanto buono proprio non sono. Ebbene, in più di mezzo secolo vissuto marzialmente posso asserire che il taglio d'una lama, nel tempo, muta e diviene suono dopodiché canto. L'impeto muta in attenzione, la rabbia in consapevolezza e la velocità in assoluta immobilità. Si agisce avendo già agito. Si comprende avendo colmato e poi svuotato. Si diviene straordinari ed unici. Oggi prenderemo in considerazione l'appunto disciplinare numero APD050.

L'INGANNO DEGLI ANGELI COME DEI DEMONI

Si comprende avendo colmato e poi svuotato (M. Zannolfi)

La presunzione, ovverosia l’avere un'opinione esagerata della propria considerazione, del proprio valore e della propria importanza, è ciò che impedisce la corretta valutazione della natura di quelle forme che durante il nostro camminamento intravediamo, incrociamo ed infine conosciamo. Ci limitiamo così ad applicare formule mentali precedentemente apprese affinché ci confortino nel giudizio senza intendere quel canto, quel brusio alato, ingenuamente, dimenticandoci che entrambe le parti sono alipedi e come tali producono lo stesso concento, lo stesso suono, il medesimo canto. Demoni con tratti miti e voci suadenti, che pervadono l'interlocutore convincendolo d'essere su un suolo di pace, mentre Angeli che impazienti agitano le ali divengono, in questo modo, considerevoli della nostra più viva diffidenza. Incautamente affidiamo le nostre menti ed il germe delle nostre anime, se il destino risulterà benevolo, a novizi che si professano maestri; altrimenti a maestri che fingono d’essere novizi per avvolgervi più agevolmente nelle loro malevoli visioni e stremarvi in un sogno che mai verrà esaudito, né sarà avverato. Questo è l’inganno degli Angeli, come dei Demoni, dove pare che tutto a te sia offerto ma tutto è per loro consumato. Siate! Avvolti dai dubbi, dalle incertezze e dalle perplessità, siate! Tendervi la mano ma non portarvi in salvo, questo è ciò che a noi è consentito influire. Non professatevi salvatori d’altre anime ma ponetevi in salvo. Come sirene tra l’onde inganneranno di voi le vele. Sbrigatevi a lacerarle e siate padroni del viaggio. Siate! Divenite misericordia. Smarrite la somiglianza e in questo cielo capovolto siate i soli ed infine perseverate per divenire straordinari ed unici.

 

 









Siamo gli artefici, gli artigiani della nostra dimora.(M. Zannolfi)